
Che lo sport sia un efficace ausilio per rimanere giovani, nonostante il trascorrere degli anni, è un dato scientifico provato, ma che il terreno dei crossodromi abbia lo stesso effetto dell´acqua della piscina di Cocoon, è un fatto che ha nel napoletano Tony Cerbone la prova vivente dello speciale elisir di lunga vita. Cerbone, che il prossimo 8 luglio compirà 36 anni, è come se saltasse da sempre sui panettoni. Negli ultimi venti anni non c´è prova in Campania che non ha visto protagonista, nella veste di pilota o di organizzatore, il crossista di Afragola: "Le gare - spiega Tony - sono un vizio di famiglia. Sin da piccolo ho respirato l´inebriante aria dei motori, ed è stato automatico avvicinarmi al mondo delle competizioni. Dalla gara del debutto del 1982 ad oggi, ho vinto tanto nella mia regione. Il 2009 è stato un anno a fasi alterne, perché se ho fatto mio il campionato Over 21 organizzato dalla Fmi, ho perso per un infortunio quello programmato dall´Aics. Le maggiori soddisfazioni, però, le ricevo in qualità di organizzatore. In passato volevo realizzare un crossdromo alle porte di Napoli, ma per vari motivi non riuscivo a realizzarlo. La collaborazione con l´associazione Ultracross, in particolare con gli amici Enzo Frezza e Dino Sorrentino, è stata fondamentale per riuscirci, e quando l´8 dicembre del 2007 ad Acerra il pluricampione Tony Cairoli ha inaugurato il tracciato, ho visto coronare i sacrifici di tanti anni di lavoro. Grazie alla Ultracross è stato possibile rilanciare le ruote tassellate in Campania, e sono onorato di far parte del suo staff". Mancano poche settimane all´inizio della stagione 2010, e per Cerbone sarà un anno ricco d´impegni: "La novità assoluta - svela - è la collaborazione con la Fmi che vede la nascita di un campionato regionale che non ha nulla da invidiare a quelli organizzati oltre il Tevere. Il livello dei piloti nostrani è aumentato tanto negli ultimi anni, tant´è che non è difficile vederli sgomitare per le prime posizioni nelle prove nazionali. Come pilota farò del mio meglio per difendere il titolo, mentre come organizzatore e co-direttore di un impianto, metterò la mia esperienza al servizio di chi è ai primi salti. Nostri partner saranno la Parvisa, la Dunlop, la Ufo e la Thor, indispensabili per affrontare gli aspetti onerosi legati all´amministrazione della pista".
scritto da
ALFREDO DI COSTANZO