Elfyn Evans ha largamente dominato il Rally di Svezia, trionfando meritatamente nella seconda gara del WRC 2026 in un poker tutto sotto il segno della Toyota Gazoo Racing. Il gallese in questa occasione e' apparso davvero a suo agio, lasciando poco o niente ai rivali a cominciare dal compagno di squadra Takamoto Katsuta, passato sorprendentemente al comando nelle prove della prima giornata, tornando pero' poi il giorno seguente dietro all'elfo. Nell'ultima tappa, sulle due prove piu' lunghe (25 km) i due della Toyota si sono aggiudicati uno scratch a testa, e grazie al piazzamento nella power stage e i punti acquisiti nella vittoriosa super sunday Evans e' cosi' diventato il nuovo leader del mondiale. Dietro al sorprendente e positivo Katsuta il gradino piu' basso del podio se lo aggiudica il giovane Sami Pajari, buona prestazione la sua, non ha fatto errori e ha vinto anche un pio di prove resistendo al ritorno dell'attardato Oiver Solberg, pero' non si e' mai avvicinato alla testa della gara e il quasi mezzo minuto di ritardo da Evans non risula essere proprio poco per i ritmi tenuti dai primi, per il filandese occorre dunque uno step evolutivo quanto prima. Oliver Solberg. Recente vincitore del Monte-carlo e osannato dal tifo locale lo svedese/norvegese non puo' certo essere soddisfatto di questo week end. E dire che il biondino della quarta Yaris ufficiale aveva iniziato benissimo, miglior tempo sulla prima ps. Nel prosieguo della prima tappa ha pero' commesso due errori da “matita rossa” togliendosi di fatto dalla lotta per le posizioni importanti. Ha poi provato a rimontare, vincendo anche un paio di prove e tutto sommato in chiave campionato gli e' andata anche bene, visto il grosso rischio corso di ritirarsi. Dietro il poker Toyota c'e' il trio Hyundai. Di fatto mai entrata in partita. Il migliore della squadra e' alla fine Adrien Fourmaux (a due minuti dalla vetta) che ha sorpassato proprio alla fine il compagno di squadra Esapekka Lappi, per larga parte della corsa il piu veloce delle Hyudai. Solo settimo Thierry Neuville, che ha anche vinto tre prove tra cui la power stage (per appena un decimo su Evans) ma che non si e' mai trovato a proprio agio per tutto il week-end, anche a causa di una uscita di strada durante la prima tappa che non solo gli ha fatto perdere parecchio tempo ma ha anche danneggiato la vettura in modo quasi irreparabile. Ennesima via crucis per Ford M-sport, gia nella prima tappa tutti gli equipaggi hanno forato ripetutamente, forse a causa di pressioni errate. L'equipaggio top, Sesks-Fracis gia' tagliato fuori subito, e' poi rientrato in gara il giorno seguente ma ormai troppo tardi per rimontare. Jon Armstrog e' risultato essere il migliore del team, arrivando ottavo al traguardo. Anche la Ford Puma di Josh Mc Erlean dopo numerose forature e' arrivata alla fine molto indietro, ma anche quando tutto sembrva a posto il pilota non ha mai dato l'impressione di avere i mezzi per competere dignitosamete. Toyota festeggia anche in WRC2 dove i finlandesi Korhonen Viinikka primeggiano davanti al connazionale Teemu Suninen J. Hussi, anch'essi al volante della Yaris rally2, mentre in classe WRC3 dopo Monte-carlo arriva un altro grandissimo successo per il nostro Matteo Fontana, che ha letteralmete dominato la sua classe al volante della sua Fiesta rally3, e bastonare tutti da queste queste parti per non-nordico ha un valore decisamente piu' importante.