ACROPOLIS RALLY: GLI DEI SONO CON OGIER

29-06-2026 18:42 -

Vincendo il “Safari Europeo” Ogier con la sua Toyota Yaris firma una gara durissima, difficile e imprevedibile, una delle prove piu’ “hard” di questo campionato. Il rally degli Dei, e’ tornato a corrersi (piu’ o meno) nel suo periodo di sempre, e il gran caldo oltre alle pietre e’ tornato a fare la differenza. Come al Safari anche in Grecia non basta essere veloci, occorre restare a galla nelle varie trappole disseminate sul percorso e Ogier bravo e fortunato e’ riuscito a schivarle tutte, guidando con una attenzione estrema, piu’ ad evitare guai che alla prestazione assoluta. Fin quasi alla fine sembrava che La Hyundai di Neuville potesse farcela ad imporsi, visto che il belga aveva comandato la gara per larghi tratti con autorevolezza, resistendo bene agli attacchi di Ogier e presentandosi al via della terza tappa con un margine risicato ma comunque prezioso. Il campionissimo di Gap e’ pero’ rimasto sempre vicinissimo al rivale, e rosicchiando secondi su secondi ha messo molta pressione addosso al rivale. La svolta e’ arrivata a una prova dalla fine, il Belga ancora in piena lotta per la vittoria ha accusato una doppia foratura, perdendo quasi un minuto e lasciado cosi’ via libera ad Ogier, che ha raccolto l’occasione appena gli si e’ presentata. Ha poi fatto lo scratch anche nella power stage, il premio per una vittoria gestita con grande lucidita’ e capacita’ di leggere anche in questa occasione le situazioni avverse meglio degli altri. La vittoria in Grecia e’ pesantissima non solo perche’ l’acropolis e’ una delle gare piu’ prestigiose del WRC ma per la rincorsa al campionato piloti, che nonostante la parziale presenza in campionato del Francese lo vede pienamente il lotta. Sul secondo gradino del podio sale Neuville, il sapore e’ pero’ non cosi’ amaro perche’ per il team di Alzenau e’ comunque un risultato importante considerato che in questa occasione la competitivita’ della Hyundai c’e’ stata eccome. Seraficamente Thyerri ha ammesso che in Portogallo porto’ a casa una vittoria (a causa di una foratura sul finale di Ogier) rocambolesca, e questa volta e’ toccato a lui, ma la soddisfazione per la ritrovata competitivita’ e’ forse un po’piu’ importante di una vittoria sfumata. Il gradino piu’ basso del podio va a Takamoto Katsuta, resosi autore di una gara tosta e intelligente, in linea con quanto richiestogli dal team Gazoo racing, e cioe’ cercare di arrivare in fondo restando il piu’ possibile lontano dai guai di una gara cosi’ difficile/complicata. Per Toyota e’ l’ennesima prova di forza, Vittoria ssoluta con Ogier e podio per Katsuta. Per Hyundai la consapevolezza di avere ritrovato il passo per vincere, con la conferma che bisogna pero’ tagliare il traguardo, quando pero’ c’e’ al via un “alieno” come Ogier e pure al volante della macchina (al momento) migliore diventa davvero complicato, forse troppo. L’unica nota dolente per Toyota e’ Oliver Solberg, ha faticato molto a trovare il passo durante le battute iniziali, ha poi forato e fatto un grave errore nella settima ps. raccogliendo in tutto il wek-end un solo punto della super sunday. In Grecia, (dopo altre gare deludenti) si e’ aperta ufficialmente la crisi del giovane Norvegese, e l’ombra di Tanak,nel team, al momento solo in veste di collaudatore non rende certamente sereno. Vedremo.

Marco Barni



Fonte: Marco Barni