AVBELJ VINCE L' 11° RALLY DELLE COLLINE METALIFFERE-POMARANCE SU SKODA

25-10-2026 17:36 -

VITTORIA STRANIERA CON LO SLOVENO AVBELJ (SKODA) A CAMPEDELLI/ CANTON IL TITOLO IRC
Dieci prove speciali sulle strade storiche dell'Alta Val di Cecina hanno esaltato il driver di Lubiana, che ha ribadito la propria forza. Alle sue spalle hanno chiuso all'ultimo tuffo Pisani-Bracchi (Skoda) e Campedelli-Canton (Toyota).
La gara chiudeva la stagione dell'International Rally Cup, il cui titolo è andato nelle mani di Campedelli.

POMARANCE (Pisa), 25 ottobre 2026 – Per la prima volta in undici edizioni, Rally delle Colline Metallifere-Pomarance, ha segnato il nome di un pilota straniero nel proprio albo d'oro. La competizione, organizzata da MaremmaCorse 2.0 e sostenuta da ACI Pisa, si è svolta su due giorni, contando dieci prove speciali per poco meno di 65 chilometri di distanza competitiva.

Il nome è quello dello sloveno Bostjan Avbelj, in coppia con Damian Andreika su una Skoda Fabia RS del Team MS Munaretto. Equipaggio già protagonista da alcune stagioni del Campionato Italiano Assoluto (dove quest'anno è giunto secondo assoluto), la loro è stata un'egemonia, tra le strade della Valdicecina che battevano per la prima volta ma che di certo li hanno ispirati per raccogliere una vittoria vibrante e decisa.

Hanno preso il comando della classifica dal primo impegno cronometrato del sabato e già a fine della giornata di sabato il loro vantaggio era già considerevole, lasciandosi alle spalle una bagarre piuttosto accesa. Sulle prime si era gettato all'inseguimento degli sloveni il veloce varesino Giuseppe Di Palma, con “Cobra” alle note (Skoda), ma la sua corsa si è chiusa dopo quattro prove con una uscita di strada che ne ha soffocato le ambizioni.

Si era dunque portato al secondo posto il leader della serie, il romagnolo Simone Campedelli, con Tania Canton, sulla Toyota GR Yaris del team ufficiale della Casa giapponese, poi sopravanzato nel finale dal versiliese Gianandrea Pisani, con Bracchi, anche loro su Skoda.

Campedelli da parte sua ha corso con l'occhio al titolo che prova dopo prova stava arrivando ed alla fine ha potuto chiudere in terza posizione e di fatto mettendo le mani sulla vittoria dell'International Rally Cup targata duemilaventisei appunto davanti ad Avbelj e terzo Pisani.

Prova convincente anche per lo stesso Pisani, cui la matematica lasciava ancora uno spiraglio per il titolo. Il due volte campione italiano “due ruote motrici”, di certo non si è risparmiato nei due giorni di sfide, ma alla fine si è dovuto accontentare dell'argento che suggella comunque una stagione altisonante, che lo ha portato a vincere la classifica “challenge” dell'IRC.

Quarta posizione finale per l'accoppiata lucchese formata da Rudy Michelini e Nicola Angilletta. Skoda Fabia RS pure per loro, hanno condotto una gara estremamente regolare, di certo in ottica campionato per la classifica “challenge” della serie, dove hanno acquisito la seconda posizione.

Ha completato poi la top five il rientrante reggiano Antonio Rusce, in coppia per la prima volta con l'esperto Pietro Ometto. Una gara di rimonta, quella del pilota di Rubiera, anche per lui era la prima volta in Valdicecina, partita dalla settima piazza delle prime battute.

Sesta posizione per il parmense Marcello Razzini (Skoda), in coppia con Marcomini, per una prestazione anche in questo caso in progressione da un avvio non troppo brillante e settimo ha chiuso l'attesissimo driver locale Carlo Alberto Senigagliesi, con il fido Marco Lupi alle note. Il driver di Pomarance ha corso al massimo possibile, certamente “pagando” lo scotto di un'attività sportiva ridotta quest'anno, riuscendo comunque a tenere il ritmo alto imposto dalla gara.

Poi, Danesi/Innocenti, ottavi, e Tucci/Monti noni (Skoda per entrambi), hanno chiuso il plateau dei migliori con le vetture “Rally2” e decima piazza finale per il modenese Guglielmini, con Sarti, sulla Renault Clio Rally3, confermandosi uno dei migliori interpreti della categoria a livello nazionale. Da dire però della sfortuna patita dal siciliano Ernesto Riolo, a lungo al comando della categoria, poi rallentato a due prove dal termine da una foratura che lo ha affondato in classifica. Sfortunato anche un altro “nomi” della Rally3, Matteo Ceriali, attardato da un testacoda durante l'ultima prova del sabato, problema cui ha saputo reagire bene per il resto della gara.

Dodicesima piazza e primi tra le due ruote motrici, i giovani Niccolò Ardizzone e Alessandro Scartabelli, con la Lancia Ypsilon Rally4, per una ulteriore conferma di un'annata stellare per loro, avvalorata dal successo recente nel monomarca Lancia nel tricolore rally.
TOMMI-RICCI PADRONI TRA LE “STORICHE”
Egemonia e dominio assoluto anche per il 6° Historic Rally Pomarance, atto finale del Trofeo Rally di Zona 3, che ha visto il successo del blasonato pisano Lio Tommi, in coppia con Roberto Ricci sulla Alfa Romeo 33 4x4. Per loro un muscoloso avvio di gara con vittoria netta sulle prima quattro prove del sabato, per allungare con decisione sulla concorrenza e arrivare poi al traguardo con la situazione tranquillamente sotto controllo. La seconda piazza l'ha fatta sua il lucchese Nicola Guertrini, con la Ford Sierra Cosworth 4x4, condivisa con Anisia Bruzzo, mentre al terzo posto ha finito la Lancia Delta Integrale di Gambini-Nolfi. Delusione invece per Bolzani-Sonnoli, con la Opel Kadett GSi, i quali puntavano a salire al secondo posto di campionato, ma traditi dal motore della tedesca già sulla prima prova.

Agostoni-Albertoni, su una Peugeot 106 hanno invece primeggiato tra le “Auto Classiche”.
UN EVENTO CHE VALORIZZA L'ALTA VAL DI CECINA Il Rally delle Colline Metallifere-Pomarance è anche il risultato di una collaborazione con il territorio, dove è approdato con l'edizione del 2025. Le Amministrazioni Comunali di Pomarance, Castelnuovo Valdicecina, Montecatini Valdicecina e Monterotondo Marittimo ed anche l'Automobile Club Pisa sostengono la manifestazione, riconoscendone tanto il valore sportivo quanto il contributo alla promozione dell'area e al motorsport. La gara ha rappresentato infatti un'occasione per richiamare equipaggi, team, addetti ai lavori e appassionati, favorendo la conoscenza di un territorio che trova elementi distintivi nelle proprie strade, nei paesaggi e nella tradizione motoristica



Fonte: A.BUGELLI