CLAMOROSO LA DAKAR 2026 E' DEL PRINCIPE MA E' SOPRATUTTO DELLA DACIA !
18-01-2026 22:05 - rally marathon
Al-Attiyah vince la Dakar 2026 e regala la prima affermazione a Dacia
Il qatariota firma il sesto successo della carriera alla Dakar nella classe Auto precedendo il plotone Ford formato da un grande Nani Roma e un solido Mattias Ekstroem. Loeb chiude ai piedi del podio davanti a Sainz.
Al-Attiyah ha vinto soltanto due delle tredici tappe in programma, ma è stato il più costante e lucido nell'arco delle due settimane di gara, riducendo al minimo gli errori di navigazione e colpendo nel momento chiave: la dodicesima e penultima tappa, quella che ha indirizzato definitivamente la classifica.
Il principe del katar ha gestito senza rischi un vantaggio consistente: 16 minuti su Nani Roma e 23 su Mattias Ekström, entrambe al volante del Raptor T1. Le Ford sono state infatti le rivali più insidiose, con lo spagnolo e lo svedese che hanno completato il podio finale sul lungomare di Yanbu. Ai piedi del podio chiude Loeb con la seconda Dacia Sandriders, mentre Carlos Sainz porta un'altra Ford al quinto posto.
Dakar amara, invece, per Toyota. Il costruttore giapponese ha perso quasi subito il vincitore della scorsa edizione, Yazeed Al-Rajhi, costretto al ritiro dopo la quarta tappa per problemi tecnici, aggravati da tre forature. Fuori dai giochi anche Henk Lategan, rimasto bloccato nella sabbia durante l'undicesima frazione mentre era in seconda posizione.
Ancora una volta Al-Attiyah ha fatto valere tutta la sua esperienza e la sua velocità, confermandosi uno dei grandi interpreti della Dakar moderna. Per lui si tratta del sesto trionfo dopo quelli ottenuti tra il 2011 e il 2023 con Volkswagen e Mini. Un campione a tutto tondo: prima dei motori, il qatariota è stato anche atleta olimpico, conquistando il bronzo nel tiro a volo skeet a Londra 2012, prima di dedicarsi completamente alle quattro ruote, passando anche dal Mondiale Rally.
Fonte: p.m.
Il qatariota firma il sesto successo della carriera alla Dakar nella classe Auto precedendo il plotone Ford formato da un grande Nani Roma e un solido Mattias Ekstroem. Loeb chiude ai piedi del podio davanti a Sainz.
Al-Attiyah ha vinto soltanto due delle tredici tappe in programma, ma è stato il più costante e lucido nell'arco delle due settimane di gara, riducendo al minimo gli errori di navigazione e colpendo nel momento chiave: la dodicesima e penultima tappa, quella che ha indirizzato definitivamente la classifica.
Il principe del katar ha gestito senza rischi un vantaggio consistente: 16 minuti su Nani Roma e 23 su Mattias Ekström, entrambe al volante del Raptor T1. Le Ford sono state infatti le rivali più insidiose, con lo spagnolo e lo svedese che hanno completato il podio finale sul lungomare di Yanbu. Ai piedi del podio chiude Loeb con la seconda Dacia Sandriders, mentre Carlos Sainz porta un'altra Ford al quinto posto.
Dakar amara, invece, per Toyota. Il costruttore giapponese ha perso quasi subito il vincitore della scorsa edizione, Yazeed Al-Rajhi, costretto al ritiro dopo la quarta tappa per problemi tecnici, aggravati da tre forature. Fuori dai giochi anche Henk Lategan, rimasto bloccato nella sabbia durante l'undicesima frazione mentre era in seconda posizione.
Ancora una volta Al-Attiyah ha fatto valere tutta la sua esperienza e la sua velocità, confermandosi uno dei grandi interpreti della Dakar moderna. Per lui si tratta del sesto trionfo dopo quelli ottenuti tra il 2011 e il 2023 con Volkswagen e Mini. Un campione a tutto tondo: prima dei motori, il qatariota è stato anche atleta olimpico, conquistando il bronzo nel tiro a volo skeet a Londra 2012, prima di dedicarsi completamente alle quattro ruote, passando anche dal Mondiale Rally.
Fonte: p.m.










