Rally CHILE: DOMINA SOLBERG, TOYOTA GIA' MONDIALE
13-09-2026 23:54 - rally wrc
Oliver Solberg ha conquistato una splendida vittoria al rally del Cile, dodicesimo e terz'ultimo appuntamento del campionato WRC, portando anche la matematica vittoria della Toyota Gazoo Racing nel titolo mondiale costruttori, il sesto consecutivo, eguagliando cosi' il record della Lancia che resisteva da 34 anni.
La gara si e' conclusa oggi con un finale ad alta tensione, riaprendo di fatto la lotta per il titolo piloti. La cronaca: Le prime sei ps di venerdi' sugli sterrati della regione del Biobio si sono aperte sotto una pioggia battente e basse temperature. Le condizioni delle strade estremamente scivolose e fangose, hanno penalizzato i primi a partire, in cui figurava anche Neuville sulla Hyundai. A trarre il massimo profitto dalle condizioni e' stato Oliver Solberg, al volante della sua Yaris lo svedese ha ingaggiato un duello a suon di decimi di secondo con il compagno di squadra e leader del mondiale Elfyn Evans. Con l'asciugarsi delle strade e delle traiettorie del passaggio pomeridiano Solberg ha sferrato l'attacco decisivo, prendendo con autorita' la leadercship del rally e non mollandola piu' fino al traguardo.
Nella seconda tappa, la piu' lunga e massacrante con i suoi tratti iconici e abrasivi come Lota e Maria Las Cruces, ha visto il ritorno prepotente di Sebastien Ogier. Il campionissimo francese, scattato forte fin dal mattino, ha fatto valere la sua classe purissima vincendo ben 4 ps su 6, riducendo quasi interamente il gap con i primi della classe. Tuttavia Solberg ha risposto da campione maturo nell'ultima difficile e selettiva ps 12 (Maria las Cruces 2) approfittando della nebbia e della polvere in sospensione, stampando un tempo eccezionale che gli ha permesso di chiudere la seconda giornata con 19 secondi su Evans e 20 su Ogier.
La tappa finale prevedeva 71, 20 Km. Distribuiti su 4 ps. Tutto sembrava sotto controllo per le Toyota di vertice, che viaggiavano spedite verso una tripletta sul podio. Il dramma sportivo si e' materializzato durante la penultima prova speciale, Elfyn Evans, che stava gestendo molto bene la seconda posizione (in chiave mondiale piloti) ha impattato contro una pietra affiorante rimediando cosi' una pesantissima foratura. Il gallese e' stato costretto a fermarsi in prova per sostituire la gomma, vedendo svanire oltre due minuti e scivolando rovinosamente dal secondo al quinto posto assoluto. Senza piu' la pressione del compagno di squadra, Solberg e' volato verso il suo secondo trionfo stagionale, suggellando un weekend perfetto con anche la vittoria nella power stage finale di Biobio. Dietro di lui , Ogier ha ereditato una seconda meritata posizione, mentre Adrien Fourmaux ha salvato l'onore della Hyudai agguantando il gradino piu' basso del podio nonostante una foratura all'inizio della giornata. Davanti allo sfortunato Evans e' arrivato Sami Pajari dopo una prestazione agrodolce, ma e' ancora in piena lotta per il titolo piloti e questo e' quello che conta di piu. Prossima tappa del WRC in Italia, dove ci sara' il gran finale del campionato a causa del probabile forfait del rally d'arabia (o forse no?) e anche dell'ultima edizione del rally WRC in Sardegna (o forse no?)..
Marco Barni
Fonte: Marco Barni
La gara si e' conclusa oggi con un finale ad alta tensione, riaprendo di fatto la lotta per il titolo piloti. La cronaca: Le prime sei ps di venerdi' sugli sterrati della regione del Biobio si sono aperte sotto una pioggia battente e basse temperature. Le condizioni delle strade estremamente scivolose e fangose, hanno penalizzato i primi a partire, in cui figurava anche Neuville sulla Hyundai. A trarre il massimo profitto dalle condizioni e' stato Oliver Solberg, al volante della sua Yaris lo svedese ha ingaggiato un duello a suon di decimi di secondo con il compagno di squadra e leader del mondiale Elfyn Evans. Con l'asciugarsi delle strade e delle traiettorie del passaggio pomeridiano Solberg ha sferrato l'attacco decisivo, prendendo con autorita' la leadercship del rally e non mollandola piu' fino al traguardo.
Nella seconda tappa, la piu' lunga e massacrante con i suoi tratti iconici e abrasivi come Lota e Maria Las Cruces, ha visto il ritorno prepotente di Sebastien Ogier. Il campionissimo francese, scattato forte fin dal mattino, ha fatto valere la sua classe purissima vincendo ben 4 ps su 6, riducendo quasi interamente il gap con i primi della classe. Tuttavia Solberg ha risposto da campione maturo nell'ultima difficile e selettiva ps 12 (Maria las Cruces 2) approfittando della nebbia e della polvere in sospensione, stampando un tempo eccezionale che gli ha permesso di chiudere la seconda giornata con 19 secondi su Evans e 20 su Ogier.
La tappa finale prevedeva 71, 20 Km. Distribuiti su 4 ps. Tutto sembrava sotto controllo per le Toyota di vertice, che viaggiavano spedite verso una tripletta sul podio. Il dramma sportivo si e' materializzato durante la penultima prova speciale, Elfyn Evans, che stava gestendo molto bene la seconda posizione (in chiave mondiale piloti) ha impattato contro una pietra affiorante rimediando cosi' una pesantissima foratura. Il gallese e' stato costretto a fermarsi in prova per sostituire la gomma, vedendo svanire oltre due minuti e scivolando rovinosamente dal secondo al quinto posto assoluto. Senza piu' la pressione del compagno di squadra, Solberg e' volato verso il suo secondo trionfo stagionale, suggellando un weekend perfetto con anche la vittoria nella power stage finale di Biobio. Dietro di lui , Ogier ha ereditato una seconda meritata posizione, mentre Adrien Fourmaux ha salvato l'onore della Hyudai agguantando il gradino piu' basso del podio nonostante una foratura all'inizio della giornata. Davanti allo sfortunato Evans e' arrivato Sami Pajari dopo una prestazione agrodolce, ma e' ancora in piena lotta per il titolo piloti e questo e' quello che conta di piu. Prossima tappa del WRC in Italia, dove ci sara' il gran finale del campionato a causa del probabile forfait del rally d'arabia (o forse no?) e anche dell'ultima edizione del rally WRC in Sardegna (o forse no?)..
Marco Barni
Fonte: Marco Barni












