TUTTE LE NEWS -

Rally Portugal 2026: la prima di Neuville e Hyundai !

11-05-2026 00:06 - rally wrc
Thierry Neuville e’ il vincitore di un durissimo e combattuto rally del Portogallo.Conquista cosi’ la sua prima vittoria nel WRC 2026 interrompendo anche il lungo periodo di mancanza di vittorie di Hyundai Motorsport. L’ex campione del mondo e’ stato sempre in lotta per il primo posto durante tutta la gara, ma sembrava ormai destinato al secondo posto fino al colpo di scena finale. Sulla penultima prova speciale il leader Sebastien Ogier ha subito una foratura alla posteriore desta dopo un incontro troppo ravvicinato con una pietra. Dopo avere ereditato la testa della corsa Neuville non ha pero’replicato il tragico errore che aveva commesso negli ultimi chilometri del recente rally di Croazia e ha tagliato il traguardo con il rassicurante vantaggio di 16 secondi su Oliver Solberg (Toyota Yaris) e 29 sul leader provvisorio del campionato Elfyn Evans, che ha completato ll podio. Il rally come da tradizione si e’ rivelato tiratissimo, con quattro diversi uomini al comando nei complessivi quattro giorni di gara. Il primo giorno ha visto primeggiare Oliver Solberg, con poco margine su Fourmaux, dimostrando fin da subito la ritrovata competitivita’ della casa coreana nei confronti della fin qui dominatrice Toyota. Infatti fin dal venerdi mattina Fourmaux ha fatto segnare una ottima serie di tempi permettendogli cosi’ di prendere il comando e di tenere a debita distanza le Toyota di Pajari e Ogier, questo pero’ prima del dell’errore della ps 8 dove un urto sul sottoscocca gli fatto perdere direzionalita’ uscendo di strada e subendo due forature, perdendo cosi’ 30 secondi e il primo posto. Anche Oliver Solberg e’ uscito nello stesso punto della prova ma almeno lui ha evitato le forature. Il primo posto lo ha cosi’ereditato Ogier, chiudendo la tappa davanti (di pochi secondi) a Neuville, ritrovatosi in quella posizione grazie alle disavventure di Fourmaux e Solberg. La terza tappa e’ stata molto movimentata, tormentata da un meteo inclemente, cosi’ in mezzo a un violento temporale in tarda mattinata Oliver Solberg ne esce quasi indenne e ne approfitta per risalire dalla quarta posizione alla prima, pur con un vantaggio risicatissimo. Il campionissimo Francese ha pero’ subito risposto da furoiclasse e complice anche una foratura e un testacoda di Solberg alla fine della giornata ha comunque ricostruito un importante vantaggio, oltre 20 secondi su Neuville con pajari terzo davanti a Solberg e Evans (quinto). Lultima tappa prevedeva “solo” quattro ps e i giochi sembravano gia’ conclusi, e invece..la foratura sulla 22esima prova e’ costata al battistrada transalpino due minuti, vanificando ogni possibilita’ di vittoria relegandolo ad un grigio sesto posto. Neuville ha cosi’ chiuso alla grande, sfiorando anche la vittoria nella power stage, vinta dal compagno di squadra Fourmaux, giunto al quarto posto in classifica generale. Quinta piazza per Takamoto Katsuta, non apparso in questa occasione all’altezza delle sue ultime brillanti prestazioni. Il compagno Pajari era arrivato fino al secondo posto vincendo anche due ps, ma anche lui ha forato nella (maledetta) penultima prova, scivolando cosi’ dal terzo al settimo posto. Ottavo (incolore) posto per il rientrante Dani Sordo (Hyundai) il quale fin dalle prime battute non e’ mai parso in grado di avvicinare in nessun caso i compagni di squadra. Martin Sesks (alla sua seconda gara stagionale) e’ stato il migliore dei piloti Ford M-sport, il lettone e’ arrivato soltanto nono ma ha fatto segnare sporadicamente dei buoni tempi fino a subire una doppia foratura nella decima ps. attardandolo irrimediabilmente. Di Jon Armstrong e soprattutto Joshua Mc Erlean, che dopo l’ennesima prova cosi’ cosi’ ha distrutto la sua Puma nella prova spettacolo sul circuito di Lousada che ha costretto gli uomini dell’assistenza Ford a fare le ore piccole per permettergli di fare l’ultima tappa, meglio non fare uteriori commenti. Prossimo appuntamento WRC 28-31 maggio nel sol levante, con il rally del Giappone.

Marco Barni

Fonte: Marco Barni