Rally Japan: Evans vince e allunga nel mondiale
31-05-2026 23:46 - rally wrc
Seconda vittoria stagionale per Elfyn Evans che ha “quasi” dominato respingendo per gran parte della gara la rimonta di Sebastien Ogier. Prestazione davvero maiuscola quella del gallese lungo tutte le difficili prove speciali asfaltate del rally Japan. E’ anche la sua terza vittoria in questo rally, ottenuta con 12.8 sec. di vantaggio sul compagno di squadra e campione del mondo in carica Ogier. Toyota ha letteralmente dominato calando l’ennesimo poker: Sami Pajari ha conquistato il suo quinto podio in stagione salendo sul gradino piu’ basso del podio mentre l’idolo di casa Takamoto Katsuta si e’ piazzato quarto a oltre un minuto dal vincitore. Resta secondo nel campionato mondiale piloti ma il vantaggio dell’elfo e’ adesso salito di 20 punti di distacco. Con lo spostamento del rally dall’autunno alla primavera inoltrata ci si aspettava una gara su fondo asciutto e “caldo” ma il meteo ci ha messo lo zampino e l’abbondante pioggia caduta alla vigilia del rally ha colto tutti di sorpresa, lasciando un fondo umido e a tratti sporco durante la mattinata di venerdi’. Oliver Solberg al volante della sua Yaris rally1 si e’ portato subito al comando vincendo la prima ps, ma subito dopo e’ salito in cattedra Evans, che ha fatto un tempone nella famosa speciale del tunnel di Isegami, ed e’passato in sol colpo dalla quarta alla prima posizione con un vantaggio che a fine prima tappa e’ stato di quasi 16 secondi. Nella seconda tappa Solberg ha dato battaglia vincendo due prove avvicinandosi di parecchio all’elfo, tuttavia il norvegese ha gettato via tutto nella decima prova speciale quando ha stretto troppo una sinistra media impattando con un cordolo per rimbalzare dall’altro lato della strada e finire contro un palo. L’incidente ha causato danni irreparabili a una sospensione della macchina. Per Solberg si e’ trattato del terzo errore sull’asfalto in questa stagione, e risultano decisamente troppi. L’uscita di scena anticipata di Oliver Solberg ha regalato la seconda posizione a Ogier, ma questa volta il nove volte campione del mondo (un po a sorpresa) non e’ riuscito a impensierire del tutto il compagno di squadra, il quale ha potuto cosi’ gestire senza troppo stress le ultime prove speciali fino alla vittoria. Un altro rally di casa da dimenticare per Katsuta, le sue speranze di vittoria si sono infrante gia’ sulla prima ps. quando per un “lungo” causato da una chiazza d’umido ha urtato qualcosa riportando una foratura, un’ulteriore svarione sulla terza prova lo poi fatto desistere del tutto. E’ poi riuscito a rimontare dalla sesta alla quarta posizione, mantenuta fino all’arrivo. Ritornando su Solberg va detto che alla fine ha un po’ salvato il proprio week-end in quanto ha fatto bottino pieno (10 punti) con la vittoria nel super sunday e della power stage. Quinta piazza per Fourmaux, al volante della sua Hyundai (che come da tradizione patisce molto l’asfalto) si e’ reso autore di una discreta gara, e via via che si asciugavano le prove e’ sempre stao nettamente il piu’ veloce dei compagni di squadra, questo grazie anche al set-up scelto per questa gara. Discorso opposto invece per Neuville, che finche’ le prove sono state umide aveva trovato un buon bilanciamento riuscendo a spingersi fino al quarto posto, ma con l’asciugarsi delle strade e’ mestamente scivolato indietro, un guasto al freno a mano ha poi fatto il resto e l’anonimo sesto posto finale ne e’ stato il risultato. Il neozelandese Hayden Paddon ha gestito con intelligenza il suo debutto sull’asfalto del rally, ha mostrato una crescita costante con il passare delle prove ma anche lui non e’ andato olre un appena sufficiente settimo posto. Se avra’ altre possibilita’ sulla terra sara’ sicuramente piu’ competitivo. Ford M-sport: Jon Armstrong ha concluso ottavo, il nordirlandese e’ risultato anche in questa occasione migliore del suo compagno di squadra, pur con un errore da parte sua e altri problemi tecnici ha mostrato comunque un passo superiore rispetto a Josh Mc Erlean, giunto comunque con la sua Puma nella top 10 nonostante due minuti persi per una foratura con conseguente cambio gomma in prova speciale.
Marco Barni
Fonte: Marco Barni














